Marina Senesi: un’argonauta alla Tana delle Costruzioni
Tutto esaurito anche per Marina Senesi e il suo libro “Un’argonuata contromano” presentato giovedì 6 maggio alla Tana delle Costruzioni.
Dopo il sold out registrato dalla presentazione di Eravamo in Centomila sui 100 anni di derby sotto la Madonnina dello scorso 23 gennaio, anche l’attrice genovese e inviata di Caterpillar per l’impresa di raggiungere Senigallia in pedalò da Milano ha mosso un bel gruppo di vedanesi e non solo, che hanno potuto ascoltare il suo racconto, che è corso via come il Fiume Po, e hanno potuto farle domande sulle difficoltà incontrate, sulle persone che l’hanno aiutata e sulle prossime imprese. Marina infatti in anteprima ha annunciato la prossima impresa, che come le altre ha definito “impensabile, ma non impossibile“: partirà da Quarto il prossimo 5 giugno per raggiungere, via mare, Senigallia un mese dopo, servendosi dei passaggi che ogni mezzo che solcherà i mari italiani in quei giorni le darà. L’impresa avrà un padrino d’eccezione che sulle note di Via col Vento le darà il via dalla località ligure.
Marina ci ha raccontato anche del suo impegno teatrale in particolare de “La Vacanza” spettacolo sul caso di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, uccisi in Somalia nel 1994.
La serata, impreziosita dal contorno delle opere di Michele Battistella, che espone alla Tana delle Costruzioni dal 9 maggio al 6 giugno, si è conclusa con Marina che ha autografato il suo libro, di cui parte del ricavato andrà a LIBERA – Associazioni, Nomi e Numeri CONTRO LE MAFIE.
Grazie a Marina e a tutti coloro che hanno partecipato e vi aspettiamo per la Cena Popolare del 28 maggio

Giovedì 9 maggio a Vedano si è sfatato un mito…..abbiamo scoperto che non fu ATALANTA l’unica donna scelta da Giasone per la sua eroica impresa. Retrocessa in serie B (!!!) la sua antenata, Marina Senesi verrà annoverata di diritto fra i 52 argonauti perchè, anche se dalla parte opposta, ha ripercorso la stessa via d’acqua dei suoi illustri predecessori non a bordo della solida Argo ma su di un modestissimo pedalò. Scherzi a parte io mi sono veramente divertito nell’ascoltare le fatiche e le vicissitudini del viaggio , ma anche l’apparente leggerezza del racconto di Marina (la chiamo per nome perchè sul libro mi ha scritto “…con amicizia”).
Ho letto il libro e ho colto questo messaggio che mi ha fatto riflettere e che trascrivo pari pari:
“sono una foglia, un tronco,una radice, una lanugine di pioppo, un pedalò giallo, una cosa del fiume che viaggia verso il mare. Vivo un’estasi e ho un mare, anzi un fiume di tempo per accorgermene: tutto il tempo necessario per godere in pieno di questa condizione straordinaria.”