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Festa della Repubblica: la Lega (a casa)

Anno primo dell’era leghista a Vedano e la Lega snobba la Festa della Repubblica. Infatti alla cerimonia commemorativa non era presente il Sindaco e neppure gli assessori.

Solo un consigliere comunale della Lega ha presenziato alla cerimonia. Non ci siamo sorpresi più di tanto. Sapevamo che il discorso sarebbe stato tenuto dal Vice Sindaco e ormai, dopo la targa della Lega nell’Ufficio del Sindaco, la distribuzione di materiale informativo del Comune insieme a quello della Lega sappiamo che il senso delle istituzioni per coloro che le rappresentano ma sono di stretta osservanza padana è quello che è.

Segnaliamo questi comportamenti perchè non vogliamo che Vedano venga catalogato come paese insubre o padano e perchè amministrare vuol dire anche avere rispetto delle istituzioni.

Infatti a rimarcare la grande confusione che ormai regna nella sede Comunale segnaliamo che il sito del Comune non riportava il programma del 2 giugno, gli iscritti alla newsletter comunale non hanno ricevuto nessun messaggio che invitasse alla cerimonia, mentre nei giorni scorsi gli stessi hanno trovato nella loro casella  di posta elettronica il programma del Festival dell’Associazione Terra Insubre che non riguarda Vedano, ma di cui il Sindaco nel passato è stato presidente. Insomma un uso “di parte” dei mezzi di comunicazione istituzionale e qualche grave dimenticanza.

Giovanni Barbesino e Antonella De Micheli

Consiglieri Comunali di Progetto Popolare per Vedano

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  1. mario
    9 giugno 2010 a 21:47 | #1

    Ero anch’io alla manifestazione, cosa dire…..

    Pubblicato su Eventi di leganordvedanoolona su 26 maggio 2010
    -20 Giugno 2010: tutti a Pontida!
    La chiamata a raccolta del nostro leader a Pontida è arrivata anche quest’anno: la data fissata è il 20 Giugno 2010. Sostenitori e militanti sono invitati a sventolare le bandiere della libertà Padana sull’ormai celebre pratone.

    -CONGRESSO GIOVANI PADANI ??:SVOLTOSI A TRADATE IL 30/05 SCORSO.

    ipse dixit..
    -DICHIARAZIONE DI RENZO BOSSI :”Il tricolore, per me identifica un sentimento di cinquant’anni fa”.

    NO COMMENT…
    leggete cosa scrisse Mameli in una strofa dell’inno che noi non ascoltiamo mai:
    Noi siamo da secoli
    Calpesti, derisi,
    Perché non siam popolo,
    Perché siam divisi.
    Raccolgaci un’unica
    Bandiera, una speme:
    Di fonderci insieme
    Già l’ora suonò.
    Uniamoci, amiamoci,
    l’Unione, e l’amore
    Rivelano ai Popoli
    Le vie del Signore;

    Al di là della retorica, non capisco come si possa alla mattina enfatizzare la Patria e la sua costituzione ( ART.5 La Repubblica, UNA E INDIVISIBILE…)ed il pomeriggio magari pranzare o parlare del governo del proprio paese (intendo Vedano) con chi progetta ben altro favoleggiando di libertà della Padania.
    MARIO

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